Antroposofia

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L’antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell’uomo allo spirituale che è nell’universo. Sorge nell’uomo come un bisogno del cuore e del sentimento. Deve trovare la sua giustificazione nel fatto che essa è in grado di offrire a questo bisogno un soddisfacimento. Può riconoscere l’antroposofia solo chi trova in essa quel che deve cercare per una sua esigenza interiore. Possono perciò essere antroposofi soltanto quegli uomini che sentono certi problemi sull’essere dell’uomo e del mondo come una necessità vitale, come si sente fame e sete.

– Rudolf Steiner, GA26, Massime Antroposofiche

Io, centro verticale

L’Antroposofia o Scienza dello Spirito è la via di conoscenza spirituale che fu portata nel mondo dal grande filosofo ed esoterista Rudolf Steiner, a cominciare dal 1904. Con la sua instancabile attività Steiner diede la possibilità alla civiltà occidentale di non sprofondare completamente nel materialismo, dando una visione alternativa del mondo che tenesse in considerazione tanto il corpo che l’anima e lo spirito dell’uomo e dell’intero Cosmo. L’Antroposofia è una via olistica che comprende tutte le aree della conoscenza umana: arte, religione e scienza. È noto per aver fondato anche l’agricoltura biodinamica, la pedagogia steineriana, la medicina antroposofica, l’architettura organica-vivente e l’arte del movimento euritmia.

Centrale nella via antroposofica è l’Io dell’uomo, il suo spirito individuale, che gli permette di essere tale distinguendosi dal tutta la Natura grazie all’autocoscienza. È un centro verticale che permette all’uomo di abitare nella Natura eppure di trascenderla. È infatti grazie all’Io che l’uomo possiede la coscienza di veglia e quindi il libero arbitrio, ma questo non è che il primo stadio della futura evoluzione della coscienza umana.

L’uomo attuale possiede quattro stati di coscienza:

  • La veglia: che è la coscienza dell’Io, lo stato in cui normalmente viviamo. Quando l’Io si distacca abbiamo l’oblio;
  • Il sogno: che è la coscienza del corpo astrale che condividiamo con gli animali. Quando l corpo astrale si distacca naturalmente, abbiamo il sonno, quando si distacca forzatamente abbiamo lo svenimento o il coma;
  • Il sonno: che è la coscienza del corpo eterico che condividiamo con i vegetali. Quando il corpo eterico si distacca abbiamo la morte;
  • La trance: che è la coscienza del corpo fisico che condividiamo con i minerali. Quando il corpo fisico rimane privato del corpo eterico, abbiamo la sua decomposizione.

L’Antroposofia ci aiuta così a comprendere come la Terra sia un essere vivente cosmico, evolutosi insieme all’uomo fin da remoti primordi del Cosmo. Grazie all’autocoscienza l’uomo acquisire la più grande responsabilità nei confronti della Creazione. L’uomo infatti che deve la sua esistenza fisica alla Natura, ma grazie all’Io diviene capace di comprenderla ed aiutarla nella sua stessa evoluzione. L’uomo è tanto parte della Natura quanto custode. L’uomo si assume così la responsabilità della cura di Madre Natura da cui non solo dipende il suo benessere, ma anche l’esistenza della Natura stessa.

Evoluzione spirituale

Nella visione del mondo dell’Antroposofia, lo scopo dell’evoluzione è infatti quello di estendere lo stato di coscienza di veglia dell’Io, penetrando nell’anima, nel corpo e nel Cosmo stesso. Basandosi sugli esercizi di concentrazione e meditazione, è possibile far fiorire gli organi di percezione sovrasensibili ed arrivare così a stati di coscienza superiori in piena coscienza di veglia.

Tali stati di coscienza superiori sono chiamati: Immaginazione, Ispirazione ed Intuizione.

  • L’Immaginazione è la capacità di vedere le immagini archetipali e comprenderne il significato simbolico. Possono essere le forme naturali così come simboli, sogni o visioni. È la penetrazione dell’Io nel sogno.
  • L’Ispirazione è la capacità di udire i suoni archetipali insiti nella Natura e comprenderne il messaggio. Tutta la Creazione è infatti suono cristallizzato. È la penetrazione dell’Io nel sonno.
  • L’Intuizione è la capacità di entrare in contatto diretto con le idee archetipali che pervadono la Creazione. La Terra, il Cosmo, tutto è compenetrato dall’essere. È la penetrazione dell’Io nella trance.

Una Scienza dello Spirito

Ecco che l’Antroposofia traccia una via sicura attraverso stati di coscienza superiori, il cui sviluppo è verificabile e ripetibile attraverso l’osservazione interiore. L’Antroposofia è dunque una vera Scienza dello Spirito. Tale lavoro scientifico ci permette di intraprendere un cammino di conoscenza interiore con cui indagare gli aspetti sia materiali che spirituali tanto dell’Uomo che della Natura. Il fondamento conoscitivo dell’Antroposofia è infatti il pensiero libero dai sensi, con cui è possibile applicare il rigore della scienza al mondo dello spirito. A questo proposito, l’assioma ermetico afferma che “come in alto, così in basso”, se il mondo naturale è oggettivo è perché il mondo spirituale lo è per primo. L’antroposofia è quella scienza che ci permette di indagare il mondo spirituale, con le sue leggi e le sue dinamiche.

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