Cabala e Antroposofia: un confronto

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L’Albero della Vita della Cabala

Condivido qui un capitolo del libro Cabala e Antroposofia che esemplifica il modo in cui si possa esprime l’accordo tra Cabala ermetica e Antroposofia.

Coloro che sono incappati nei riferimenti incrociati tra la Stella Matutina di Felkin e il Servizio di Misraim di Steiner si saranno di certo chiesto come riconciliare la cabala ermetica e l’antroposofia. Il compito sembra arduo a cause delle differenti terminologie e processi implicati nei due sistemi, ma siccome entrambe queste tradizioni sgorgano dall’originaria sorgente degli Antichi Misteri, hanno certamente una relazione sebbene sia difficile discernerla dato che essa risiede su un livello spirituale superiore, perduto sia nella storia che nelle varie correnti d’Occidente. Vedremo come gli inseguenti Rosicruciani sono la chiave per comprendere come mettere in relazione la cabala  ermetica con l’antroposofia.

Seguendo le indicazioni di Steiner possiamo trarre un parallelismo tra Mondi della Cabala, Sephiroth e le Sette Metamorfosi della Terra. Il più conciso e illuminante riferimento risale al 12 gennaio 1908, una risposta data dopo una conferenza tenutasi a Leipzig:

Le dieci Sephiroth si riferiscono a periodi di tempo, stadi dell’evoluzione che l’essere umano attraversò. Il corpo fisico attraversò quattro stadi dell’evoluzione: Saturno, Sole, Luna e Terra. Il corpo eterico tre stadi: Sole, Luna e Terra. Il corpo astrale due stadi: Luna e Terra. L’Io è al suo primo stadio. Insieme danno dieci.

Per comprendere meglio come ciò avvenga, è necessario descrivere la corrispondenza tra Metamorfosi della Terra e le orbite dei pianeti attuali, pur non essendovi una relazione diretta tra i nomi dei pianeti attuali ed i nomi dei  Sette Giorni della Creazione (o Sei Giorni della Creazione più un Giorno di Riposo), esiste a livello delle orbite dei pianeti stessi. Infatti in Antroposofia, ogni Metamorfosi Planetaria avviene entro i confini di una certa orbita planetaria di un pianeta del sistema solare:

  1. Antico Saturno nell’orbita di Saturno;
  2. Antico Sole nell’orbita di Giove;
  3. Antica Luna nell’orbita di Marte;
  4. Terra attuale nell’orbita della Terra;
  5. Futuro Giove nell’orbita di Venere;
  6. Futura Venere nell’orbita di Mercurio;
  7. Futuro Vulcano nell’orbita del Sole.

A questo proposito, potete leggere l’articolo sulle 7 Metamorfosi della Terra

Subito possiamo notare che, cabalisticamente, quando Saturno viene posto in Daath, il Sole in Tiphareth, la Luna in Yesod e la Terra in Malkuth. Questi risultano su una linea che discende sul Pilastro Mediano da Kether attraverso quattro mondi o quattro stati di condensazione, dunque risultando nella stessa sequenza  delle Metamorfosi della Terra. Stabilito ciò, possiamo descrivere sia dal punto di vista cabalistico che antroposofico il processo di evoluzione che dallo spirito discende nella materia. Innanzi tutto vediamo una comparazione tra i Quattro Mondi della Cabala e le Metamorfosi della Terra:

  1. Ain = Nulla, Ain Soph = Illimitato, Ain Soph Aur = Luce Illimitata: i tre Veli di Vita Negativa corrispondono alla Grande Notte Cosmica, il Mahapralaya, tra due catene planetarie del Grande Giorno Cosmico (Mahamanvatara), in cui successivamente si manifesta la Creazione secondo stadi via via più complessi, procedendo dall’Uno (Kether) ai molti (Malkuth). Nella Notte Cosmica permane solo un seme spirituale di ciò che esisteva precedentemente, che successivamente si svilupperà nei nuovi mondi, cieli ed esseri. L’uomo, col suo corpo di calore e luce, è inizialmente tutt’uno con il Cosmo, è l’Adam Kadmon prima della separazione. L’Adam Kadmon è infatti il quinto mondo, prima e oltre i quattro seguenti mondi. Attende nel grembo dell’Ain Soph avendo in sé tutti i successivi mondi, che dunque si dispiegano al di fuori di esso.
  2. Atziluth = il Mondo degli Archetipi, Yod: elemento Fuoco Primordiale, condensazione a Calore-Fuoco, Sephiroth: Kether, Chokmah, Binah. Corrisponde alla metamorfosi dell’Antico Saturno, che prende il nome da Saturno attribuito a Binah o alternativamente a Daath sul Pilastro Mediano. La sua esistenza si estende dal Mondo dello Spirito Divino al Devachan avendo come baricentro il Mondo Buddhico (Mondo della Provvidenza). Si svolge attraverso il solo stato del Calore (elemento Fuoco Primordiale). Questa metamorfosi è delimitata internamente dall’attuale orbita del pianeta Saturno (Binah) ad esternamente dalla cintura dello Zodiaco (Chokmah). I Troni (gerarchia di Binah) donano parte del loro Uomo-Spirito per fornire il germe del corpo fisico all’uomo. L’uomo e la Terra sono ancora tutt’uno, l’uomo-minerale, e sono composti da sfere di calore (Neshamah) che formeranno infine il corpo dell’uomo e del pianeta, percependo solo differenze di temperatura. Lo stato di coscienza è quello della trance (Adam Kadmon prima della discesa oltre il Velo dell’Antico dei Giorni, è tutt’uno con Dio).
  3. Briah = il Mondo della Creazione, prima Heh: elemento Acqua, condensazione a Luce-Aria, Sephiroth: Chesed, Geburah, Tiphareth. Corrisponde alla metamorfosi dell’Antico Sole, che prende il nome dal Sole in Tiphareth sul Pilastro Mediano. La sua esistenza si estende dal Mondo Buddhico al Mondo Astrale avendo come baricentro il Mondo Mentale (Devachan). Si svolge attraverso lo stato di Calore e Aereo (elemento Aria, che nella Cabala può essere tuttavia sostituito dall’Acqua Primordiale). La metamorfosi è delimitata internamente dall’attuale orbita del pianeta Giove (Chesed), ed esternamente da Saturno (Binah, della precedente metamorfosi). Le Dominazioni (gerarchia di Chesed) donano parte del loro Spirito Vitale per fornire il germe del corpo eterico all’uomo. L’uomo è composto da calore (Neshamah) e aria (Ruach), nella forma di calici, l’uomo-vegetale, con una polarità tra corpo-Terra e vita-Sole, percependo luce e buio. Lo stato di coscienza è quello del sonno senza sogni (Adam Kadmon prima della discesa oltre il Velo di Paroketh).
  4. Yetzirah = il Mondo della Formazione, Vau: elemento Aria Primordiale, condensazione a Suono-Acqua, Sephiroth: Netzach, Hod, Yesod. Corrisponde alla metamorfosi dell’Antica Luna, che prende il nome dalla Luna in Yesod sul Pilastro Mediano. La sua esistenza si estende dal Devachan alla Regione Eterica del Mondo Fisico avendo come baricentro il Mondo Astrale. Si svolge attraverso lo stato di Calore, Aereo e Liquido (elemento Acqua, che nella Cabala è tuttavia l’Aria primordiale). La metamorfosi è delimitata internamente dall’attuale orbita del Pianeta Marte (Geburah), ed esternamente da Giove (Chesed). Le Virtù (gerarchia di Marte) donano parte del loro Sé Spirituale per fornire il germe del corpo astrale dell’uomo. L’uomo è composto da calore (Neshamah), aria (Ruach) e acqua (Nephesh), nella forma di pesce, l’uomo-animale, percependo i suoni. Lo stato di coscienza è quello del sogno (Adam Kadmon dopo la discesa oltre il Velo di Paroketh).
  5. Assiah = il Mondo dell’Azione, Heh finale: elemento Terra Primordiale, condensazione a Solido-Vita, Sephiroth: Malkuth. Corrisponde alla metamorfosi della Terra Attuale che prende il nome dalla Terra in Malkuth sul Pilastro Mediano. La metà discendente corrisponde alla Terra-Marte, la metà ascendente alla Terra-Mercurio. Si estende dal Devachan Inferiore alla Regione Chimica del Mondo Fisico-Eterico avendo quest’ultimo come baricentro. Si svolge attraverso lo stato stato di Calore, Aereo, Liquido e Solido (elemento Terra), avendo in sé tutti e quattro gli elementi materializzati. La metamorfosi è delimitata internamente dall’attuale Terra (Malkuth) ed esternamente dalla Luna (Yesod). Nasconde a sua volta all’interno la cosiddetta Ottava Sfera, in cui tutti gli impulsi spirituali vanno a morire (corrisponde dunque all’Albero della Morte delle Qliphoth posto oltre il quadrante della Terra di Malkuth in Assiah). Gli Elohim (gerarchia del Sole) donano parte del loro Io per fornire il principio dell’Io dell’uomo. L’uomo è composto da calore (Neshamah), aria (Ruach), acqua (Nephesh) e terra (Guph), con i cinque sensi fisici. Lo stato di coscienza è quello della veglia (Adamo ed Eva dopo la Cacciata dal Paradiso).

Possiamo notare diversi parallelismi: i nomi delle metamorfosi planetarie corrispondono alle Sephiroth sul Pilastro Mediano. Inoltre vi è pressoché una perfetta corrispondenza tra i pianeti coinvolti nel processo evolutivo e la successiva emanazione delle Sephiroth. La differenza principale risiede nell’inversione tra gli stati di Aria e Acqua, in questo la Cabala mostra coppie di opposti, prima gli elementi primari (Fuoco e Acqua) che originano gli elementi secondari di (Aria e Terra). Mentre l’Antroposofia trae la sua sequenza elementale dall’alchimia occidentale, dall’elemento più sottile (Fuoco e poi Aria) a quello più denso (Acqua e poi Terra). Tutto sommato però queste discrepanze non compromettono la valenza generale del parallelismo, specialmente considerando che Aria e Acqua sono scambiate anche  in due dei segni fissi dell’Astrologia: l’Aquario è assegnato all’Aria e lo Scorpione è assegnato all’Acqua. 

Tale parallelismo si estende anche alla meta finale dell’evoluzione che dalla materia ascende nuovamente allo spirito in modo cosciente, in altre parole il processo di Tikkun della Cabala, la Riparazione o Reintegrazione. Comincia da Assiah e ascende verso l’Atziluth:

  1. Assiah = metà ascendente dell’evoluzione dalla materia allo spirito, la Terra-Mercurio. Si estende dal Mondo Fisico-Eterico al Devachan Inferiore avendo come baricentro la Regione Eterica del Mondo Fisico. L’uomo passa dal pensiero materiale nel Mondo Fisico al pensare vivente nel Mondo Eterico che corrisponde all’incontro con il proprio Santo Angelo Custode della Cabala;
  2. Yetzirah = Futuro Giove nell’orbita di Venere (Netzach). Si estende dalla Regione Eterica del Mondo Fisico al Devachan Superiore avendo come baricentro il Mondo Astrale. L’uomo perderà il corpo fisico e ascenderà al rango di Uomo-Angelo, acquisendo il Sé Spirituale (Neshamah). Lo stato di coscienza sarà l’Immaginazione,  cioè oltre il Velo del Profano o della Maya in Malkuth. È la chiaroveggenza lunare (Yesod) in piena coscienza dell’Io;
  3. Briah = Futura Venere nell’orbita di Mercurio (Hod). Si estende dal Mondo Astrale fino al Mondo Buddhico avendo come baricentro il Devachan Inferiore. L’uomo perderà il corpo eterico e ascenderà al rango di Uomo-Arcangelo, acquisendo lo Spirito Vitale (Chiah). Lo stato di coscienza sarà l’Ispirazione, oltre il Velo di Paroketh. È la chiaroudienza solare (Tiphareth) in piena coscienza dell’Io;
  4. Atziluth = Futuro Vulcano nell’orbita del Sole (Tiphareth). Si estende dal Devachan Inferiore fino al Mondo dello Spirito Divino avendo come baricentro il Devachan Superiore. L’uomo perderà il corpo astrale e ascenderà al rango di Uomo-Principato, acquisendo l’Uomo-Spirito (Yechidah). Lo stato di coscienza sarà l’Intuizione, cioè la Gnosi di Daath che raggiunge il Velo dell’Antico dei Giorni oltre l’Abisso. È la coscienza di Saturno (Binah) in piena coscienza dell’Io, che trascende dunque se stesso in Dio;
  5. Dopodiché si procede nuovamente nell’immanifesto oltre la Creazione (in Ain Soph Aur, Ain, Soph e Ain) con la Grande Notte Cosmica. I mondi, i cieli e gli esseri tornano nel seme spirituale in attesa dell’inizio della successiva catena planetaria.

La plasticità data dal metasistema cabalistico dell’Albero della Vita, permette di vedere lo stesso processo da un altro punto di vista, che tuttavia risulta compatibile con quello precedente. Così è possibile tracciare un altro parallelismo, tra l’intero Albero della Vita e l’intera serie delle Metamorfosi della Terra.

Innanzi tutto abbiamo i Tre Veli di Vita Negativa sono la Trinità nell’Eternità, al di fuori della catena evolutiva planetaria:

  1. Ain: il Padre, il punto della Coscienza Assoluta;
  2. Ain Soph: il Figlio, l’estensione della Vita Assoluta;
  3. Ain Soph Aur: lo Spirito Santo, cioè la relazione tra Padre e Figlio nella Forma Assoluta.

Dopo di che abbiamo l’Albero della Vita vero e proprio, che viene dunque diviso in due metà:

  • La Triade Superna, rappresenta la Trinità nell’atto di creazione e dunque attiva nell’evoluzione, corrisponde alla Logosofia di Steiner, ovvero ai reciproci rapporti delle tre Persone della Trinità;
  • Le 7 Sephiroth da Daath a Yesod (Malkuth compreso) rappresentano i successivi Sette Giorni della Creazione, corrisponde alla Cosmosofia di Steiner, ovvero a come lo Spirito Santo proietta nella Creazione le sette possibili relazioni tra le tre persone della Trinità.

Dal punto di vista numerologico, tale divisione è simile a quella dei Sette Palazzi Celesti, in cui il dieci delle Sephiroth viene ridotto a sette. La Triade Superna è contenuta in un solo Palazzo (Il Santo dei Santi); ognuna delle Sephiroth da Chesed a Hod occupa un Palazzo; mentre Yesod e Malkuth sono contenute in un unico Palazzo (il Palazzo del Candore Cristallino).

Non solo le Sephiroth, ma anche i Mondi o Piani Superiori in Antroposofia hanno dunque la stessa configurazione dei 4 Mondi della Cabala, ognuno con il suo Albero della Vita, sommati ai 3 Veli di Vita Negativa, disposti secondo una “ruota” (la Rota), composta da 7 + 1 Mondi:

  1. Mondo di Dio (Mahaparanirvana) – Ain, il Nulla;
  2. Mondo degli Spiriti Vergini (Paranirvana) – Ain Soph, l’Illimitato;
  3. Mondo dello Spirito Divino (Nirvana) – Ain Soph Aur, la Luce Illimitata;
  4. Mondo Buddhico (Mondo della Provvidenza) – Atziluth, Mondo degli Archetipi;
  5. Mondo Mentale (Devachan) – Briah, Mondo della Creazione;
  6. Mondo Astrale – Yetzirah, Mondo della Formazione;
  7. Mondo Fisico-Eterico – Assiah, Mondo dell’Azione;
  8. Ottava Sfera – Qliphoth, Albero della Morte.
Mondi Cabala Antroposofia
I mondi superiori della Cabala e della Scienza dello Spirito

Secondo l’Antroposofia, ogni Mondo ha in sé 7 principi evolutivi che si dispiegano nel Giorno Cosmico (Manvatara): questi sono le Condizioni di Forma (Globi). Si aggiungono poi 3 principi occulti, che danno inizio all’evoluzione settenaria ma non vi rientrano, divenendo attivi solo quando sopravviene la Notte Cosmica (Pralaya). Lo stesso parallelismo vi è tra la Triade Superna delle Sephiroth dell’Albero della Vita e le altre sette Sephiroth dei Giorni della Creazione.

Così dai Tre Veli di Vita Negativa, scendiamo dunque alla Triade Superna, composta da Kether, Chokmah e Binah. Anch’essa rappresenta la Trinità ma invece che nella sua dimensione eterna, la rappresenta nella sua dimensione dinamica, attiva nella Creazione e dunque nell’evoluzione planetaria nella serie di sette Metamorfosi della Terra:

  1. Kether: il Padre, corrispondente all’Antico dei Giorni che risiede nell’Atziluth;
  2. Chokmah: il Figlio, corrispondente al Sole Spirituale al centro della Sfera dello Zodiaco, il Tredicesimo al centro della Cerchia dei Dodici;
  3. Binah: lo Spirito Santo, e dunque la Grande Madre, nella veste della Divina Sofia, dal cui grembo viene partorita la Creazione oltre l’Abisso.

Come i Tre Veli di Vita Negativa si sono resi manifesti in Kether, così la Triade Superna emana da se stessa la Creazione, attraverso la combinazione delle tre Persone della Trinità o delle tre Sephiroth Superne. Ogni Metamorfosi della Terra corrisponde ad una Sephirah e all’orbita del pianeta attribuito alla Sephirah stessa in Assiah e dunque ad un Giorno della Creazione, queste sono le Condizioni di Forma (Globi) dell’Antroposofia:

  1. Primo Giorno della Creazione: Antico Saturno nell’orbita di Saturno (che nel sistema dei Sette Giorni della Creazione occupa la posizione di Daath, come sintesi della Triade Superna). Creazione del corpo fisico, Condizione Senza Forma (Arupa);
  2. Secondo Giorno della Creazione: Antico Sole nell’orbita di Giove (in Chesed). Creazione del corpo eterico, Condizione di Forma (Rupa);
  3. Terzo Giorno della Creazione: Antica Luna nell’orbita di Marte (in Geburah). Creazione del corpo astrale, Condizione Astrale;
  4. Quarto Giorno della Creazione: Terra attuale nell’orbita della Terra (in Tiphareth, la Terra antroposoficamente è il futuro Sole). Creazione dell’Io, Condizione Fisica;
  5. Quinto Giorno della Creazione: Futuro Giove nell’orbita di Venere (in Netzach). Nascita del Sé Spirituale, Condizione Astrale Superiore;
  6. Sesto Giorno della Creazione: Futura Venere nell’orbita di Mercurio (in Hod). Nascita dello Spirito Vitale, Condizione di Forma (Rupa) Superiore;
  7. Settimo Giorno della Creazione: Futuro Vulcano nell’orbita del Sole (in Yesod + Malkuth, in quanto la Terra sarà divenuta il nuovo Sole e avrà riassorbito in sé la Luna). Nascita dell’Uomo Spirito, Condizione Senza Forma (Arupa) Superiore.

Per un approfondimento potete leggere l’articolo sui 7 Giorni della Creazione

Si noti che i Sette Giorni della Creazione sono anche i Sette Raggi che scaturiscono dai Sette Pianeti Sacri, e dunque i sette lati della Volta degli Adepti, la Tomba di Christian Rosenkreutz.

Esiste anche una corrispondenza tra le Persone della Trinità attive nelle particolari Metamorfosi della Terra dove erano attive e le Sephiroth associate a Giorni della Creazione che sono lo specchio una dell’altra, su un arco di ascensione (1=7; 2=6; 3=5), che dunque condividono una relazione di opposizione, superamento e ascensione, passando attraverso Tiphareth:

  1. Padre (Kether): attivo in entrambe le Condizioni Senza Forma (Arupa), nell’Antico Saturno (Primo Giorno in Daath) e nel Futuro Vulcano (Settimo Giorno in Yesod-Malkuth);
  2. Figlio (Chokmah): attivo in entrambe le Condizioni di Forma (Rupa), nell’Antico Sole (Secondo Giorno in Chesed) e nella Futura Venere (Sesto Giorno in Hod);
  3. Spirito Santo (Binah): attivo in entrambe le Condizioni di Forma Astrali, nell’Antica Luna (Terzo Giorno in Geburah) e nel Futuro Giove (Quinto Giorno in Netzach).

Nella Metamorfosi della Terra attuale, che corrisponde a Tiphareth o Malkuth (secondo il sistema di associazione), sono in un certo modo attive tutte e tre le Persone, in quando il Cristo, il Figlio incarnato nell’iniziato Gesù di Nazareth, media la passata azione del Padre e con quella futura dello Spirito Santo. Tiphareth si trova al centro di tutto l’Albero della Vita, rappresentando l’incrocio dell’attività delle tre Persone della Trinità nell’evoluzione planetaria. Non a caso esso corrisponde anche all’Io Sono. Il Cristo, che è il Figlio, procede dal Padre e preannuncia la venuta dello Spirito Santo, il Paracleto o Consolatore, il Lucifero redento. Inoltre, Lucifero (Sentiero 25 Ayin – XV° Il Diavolo – Capricorno) e Ahriman (Sentiero 24 Nun – XIII° Morte – Scorpione) circondano la metà inferiore di Tiphareth, in quanto la Metamorfosi della Terra attuale è sotto la doppia influenza di questi due Ostacolatori.

Anche la corrispondenza tra corpi sottili e Sephiroth ha fondamento nella stessa antroposofia:

Se consideriamo l’essere umano per intero così come io l’ho presentato nella mia Teosofia, nelle sue nove parti, troviamo che dall’alto verso il basso queste sono: Uomo-Spirito, Spirito Vitale, Sé Spirituale, anima cosciente, anima razionale, anima senziente, corpo senziente, corpo eterico e corpo fisico. Sono nove parti. Tuttavia queste parti non si connetterebbero alla vita terrena nel modo giusto se non vi fosse stata anche una sintesi, che è la decima. Ciò fa arrivare a dieci parti, e queste appaiono anche nelle Sephiroth dei tempi pre-cristiani, sebbene in una forma adatta per quel tempo, quando la coscienza dell’Io non esisteva ancora completamente.

Secondo le parole di Steiner la sintesi è l’Io, la coscienza spirituale dell’essere umano; nella Cabala questa corrisponde alla sesta Sephirah, Tiphareth, che corrisponde appunto al Sole, che occupa la posizione centrale, essendo connessa direttamente a tutte le Sephiroth dell’Albero della Vita, tranne Malkuth, il Regno che è il corpo fisico. Nondimeno vi è anche una connessione occulta tra Tiphareth, la sesta Sephirah, e la Metamorfosi della Terra attuale, Malkuth, la decima Sephirah: la connessione occulta tra l’Io e il corpo fisico; il Sole e la Terra; lo Spirito Solare Cristo e lo Spirito della Terra.

Tuttavia, come evidenzia Steiner, dobbiamo tenere presente che seppur Tiphareth  corrisponda in qualche modo all’Io nell’Albero della Vita, specie in relazione a Malkuth, la dottrina della Cabala, provenendo dagli Antichi Misteri, non ne riesce a tenere pieno conto. In Tiphareth risiede infatti la Ruach, ovvero l’anima.

Steiner afferma che l’uomo, quando avrà compenetrato tutti i suoi corpi grazie al principio dell’Io, è destinato a divenire la Decima Gerarchia. Tale affermazione, cabalisticamente significa che egli giungerà a Kether, uno stato che nella Golden Dawn viene indicato dal grado 10=1 Ipsissimus, che appunto significa “davvero sé stesso”. Nella Cabala vige l’assioma ermetico “Come in alto così in basso” espresso in termini sephirotici: “Kether è in Malkuth e Malkuth in Kether, ma secondo un’altra guisa“, ciò significa che nella Metamorfosi di Vulcano (Yesod-Malkuth, di nuovo in Atziluth) l’uomo arriverà a creare nuovi mondi partendo da nuove sublimi altezze. Espresso cabalisticamente il Malkuth di un Mondo è il Kether di quello successivo.

In virtù di questi molteplici e precisi parallelismi, qui appena abbozzati, possiamo dunque fugare ogni dubbio di una incompatibilità tra la saggezza della cabala ermetica (cioè cabala occidentale) e del rosicrucianesimo-antroposofia di Steiner. Tale compatibilità deriva sia dal fatto che sia la cabala che l’antroposofia sono forme successive e particolari della Gnosi degli Antichi Misteri, sia perché il processo evolutivo spirituale dell’antroposofia, pur avendo una sua distinta individualità, segue formalmente l’impianto settenario della teosofia della Blavatsky, e a sua volta questa prende tanto dalla cabala quanto da un certo esoterismo indiano. Questa possibilità di unire in un unico slancio gli intenti esoterici occidentali nel rosicrucianesimo, fu essenzialmente ciò che Felkin riconobbe in Steiner nel momento in cui egli offrì il suo aiuto per riformare e sviluppare la Stella Matutina, il che forse implicava la promessa di una ulteriore collaborazione tra la Stella Matutina ed il Servizio di Misraim.

Per coloro che vogliano approfondire ulteriormente questo studio comparativo, possono vedere il libro Cabala e Antroposofia

Nonché l’articolo sull’Interpretazione cabalistica della Vetrata Rossa del Primo Goetheanum

 

Documento Scannable su 12 dic 2015, 10_50_03
I Mondi Superiori secondo la Cabala
tratto da La Cabala Operativa di Robert Ambelain, Edizioni Amenothes, 1987
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3 risposte a "Cabala e Antroposofia: un confronto"

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