Le 4 Settimane d’Avvento

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Ciò che segue è la traduzione delle indicazioni date da Rudolf Steiner al suo allievo Herbert Hahn per le Quattro Settimane di Avvento. È la prima traduzione italiana pubblicata di questo testo. Seguono i miei commenti esoterici alle indicazioni nonché il commento alle Immaginazioni per gli Angeli dell’Avvento secondo le indicazioni di Soline e Pierre Lienhard.

Queste considerazioni sono il frutto delle meditazioni condotte durante le Quattro Settimane d’Avvento e le Dodici Notti Sante. Sono anche elencate come Tredici Notti Sante e vedremo il perché.

Per approfondire ulteriormente le Notti Sante, potete leggere:

  1. Le 4 Settimane d’Avvento
  2. Le 13 Notti Sante – Parte Prima: 24–31 dicembre
  3. Le 13 Notti Sante – Parte Seconda: 1–6 gennaio
  4. Libro – Le Tredici Notti Sante ed il Natale Antroposofico
  5. Kristina Kaine – Kristina Kaine – Le 12 Notti Sante – Prima Parte: 24–31 dicembre
  6. Kristina Kaine – Kristina Kaine – Le 12 Notti Sante – Parte Seconda: 1–6 gennaio
  7. Rudolf Steiner – Indicazioni Esoteriche sul Natale per Herbert Hahn

La preparazione all’Avvento

Durante l’Avvento è importante che ci si predisponga durante la vita di veglia, all’arrivo della Vigilia di Natale, del Natale e delle Notti Sante nel loro complesso. Questo viene fatto attraverso l’accensione delle Candele dell’Avvento. La successione delle quattro candele dipende dal colore degli angeli dell’Avvento, di cui sono simbolo. Le candele vanno accese ogni mattina e spente ogni sera fino alla Vigilia di Natale. Solitamente si posizionano su un vassoio o una corona di abete, adornata insieme ad altri simboli vegetali del Natale (palline rosse, bianche etc.).

  1. Prima di Avvento: Candela Blu
  2. Seconda di Avvento: Candela Rossa
  3. Terza di Avvento: Candela Bianca
  4. Quarta di Avvento: Candela Viola

Gli Angeli dell’Avvento si avvicendano una dopo l’altro, l’Angelo precedente si addiziona a quello della settimana successiva, così che all’inizio della Quarta di Avvento tutte le quattro candele saranno accese contemporaneamente. Le Quattro Candele dell’Avvento possono già essere tutte presenti, ma vanno accese in sequenza, e possono essere allestite al momento in cui si addobba l’Albero di Natale e si fa il Presepe, meglio se alla prima settimana intera di dicembre (che nella tradizione cattolica corrisponde all’intorno dell’Immacolata Concezione di Maria, l’8 dicembre).

Si annotino brevemente, su un diario ordinato cronologicamente, tutte le impressioni ricevute durante le quattro settimane d’Avvento.

Per il Tempo dell’Avvento

Per i cercatori di luce le difficoltà della vita dovrebbero essere una pietra di paragone speciale nel periodo dell’Avvento. Ci si deve sempre sforzare di separare la persona dalla causa della sofferenza, perché le sofferenze e le difficoltà ci vengono inviate come prove, e le persone che ci causano difficoltà sono solo degli strumenti. Dovremmo adattarci a ogni situazione, riposarci, senza perderci in essa! – Il contenuto del grande desiderio di questo tempo è quello di incorporare realmente il Divino (stato di nascita), e non solo per sperimentare il Divino in situazioni eccezionali. Tutto ciò che è connesso con la personalità terrena dovrebbe essere eliminato e dovremmo essere quanto più spontanei, completamente distesi, verso l’altro. Tutto ciò di cui discorriamo e capiamo, discussioni, irritazioni, dovremmo lasciare tutte queste zavorre. Prima di ogni grande festa c’è l’opportunità di superare qualcosa in sé, è il sacrificio!

Commento

Il sacrificio, il “fare sacro”, è ciò che l’impulso spirituale antroposofico compie secondo il metodo scientifico-spirituale: la comprensione del Male e la sua trasmutazione e redenzione. Ciò è in diretta connessione con l’impulso rosicruciano, nonché dell’impulso manicheo. L’impulso rosicruciano che agisce nel passaggio tra la Quarta Epoca di Cultura dell’anima razionale e la Quinta dell’anima cosciente, intorno al 1400, opera sulla spiritualizzazione della volontà e dunque la redenzione della materia, attraverso l’alchimia; mentre l’impulso manicheo agirà nel passaggio tra la Quinta Epoca di Cultura dell’anima cosciente e la Sesta Epoca del Sé Spirituale, operando sulla comprensione del Male, che è anche la Via del Graal. L’impulso antroposofico comprende quello rosicruciano e anticipa quello manicheo.

Colui che vuole porsi con predisposizione d’anima adatta al tempo dell’Avvento, deve deporre momentaneamente la propria personalità, per scoprirsi nuovamente come bambino “Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio” (Luca 18:16), in quanto la Luce che andrà a brillare nella notte più oscura, è anche la Stella dei Magi, è l’Io di Zarathustra che si paleserà nel Gesù del Vangelo di Matteo alla sua nascita nel Tempio per il 6 gennaio all’Epifania, quando si compierà il ciclo delle Dodici Notti Sante nella 13° Notte. Al momento del Solstizio d’Inverno, il 21 dicembre, si ha il dì più corto dell’anno, quando le forze del Sole fisico sono al minimo, essendo al culmine quelle dell’oscurità, cioè della materia. Tale giorno viene prefigurato il 13 dicembre, quando si festeggia Santa Lucia “Il giorno più buio che ci sia”, dato che la percezione dell’oscurità si va acuendo dal 13 al 21 dicembre.

Eppure, essendo il Sole fisico al minimo della sua forza, è il Sole Spirituale che è al culmine, brillando nel cuore della Terra, cioè nel cuore della materia stessa. Per via dell’assioma ermetico “come in alto così in basso” l’elemento divino, la Luce del Sole Spirituale che brilla nell’ora più oscura, viene ad abitare l’anima umana racchiusa nel corpo fisico. “In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.” (Matteo 18:3). Il nostro diventare come bambini ci predispone a cogliere il barlume spirituale che si accende in questo periodo d’Avvento. Tanto più sarà il Male, tanto più sarà buia l’oscurità materiale, e tanto più questa farà da filtro alla luce del Sole fisico, paradossalmente traducendosi in un impulso della Luce del Sole Spirituale più potente. L’Avvento predispone l’anima dell’uomo a sperimentare in maggiore coscienza le Dodici Notti Sante.

Indicazioni per il Natale

Grazia. Avvento, la luce che viene per illuminare tutti nel cuore della notte. La terra si è completamente svuotata, la vita si è ritirata. La Terra è come un guscio vuoto. Tutti i succhi del regno vegetale si ritirano. Tutto si prepara a ricevere il Divino.

Commento

Lo stato che l’esoterista deve anelare in questo periodo è la “Grazia”. La maggiore oscurità porta la Terra in uno stato in cui la sua anima, l’Anima Mundi, si concentra verso il Centro della Terra. Il respiro della Terra è ora nel culmine della fase di inspirazione, la Terra trattiene il fiato. Tale respiro verrà poi esalato completamente durante la stagione polare, al Solstizio d’Estate. Il risultato è che la Natura giace come morta sotto una coltre di pietosa neve, cioè di luce stellare solidificata (si noti l’archetipo dell’Esagramma tanto nella luce delle Stelle che nel fiocco di neve). Tale fiato della Terra, la sua Anima, è tutta intorno al Centro della Terra, dove risiede l’Io del Cristo. I succhi vegetali, che sono portatori della forza vitale, l’eterico, si concentrano verso le radici e dunque anch’essi verso il centro della Terra.

Gli Io di Gruppo delle specie vegetali risiedono anch’essi nelle interiora della Terra, verso il Centro della Terra, così che il corpo eterico della Terra e dell’uomo sono in uno “stato di Grazia” pronti a ricevere le impressioni del Sole Spirituale. Questa quiescenza “fisiologica” presente in tutta la Natura con i suoi esseri viventi, deriva dalla quiete del corpo eterico della Terra, del Regno Vegetale e di riflesso per il Regno Animale ed Umano. Si traduce in una quiete d’attesa, l’Avvento per l’appunto. Il corpo eterico è meno sollecitato dalle impressioni fisiche e dunque i sensi fisici si ritirano, l’uomo diviene capace di percepire più da vicino il mondo spirituale già a partire da Halloween (31 ottobre), Ognissanti (1 novembre) e per Morti (2 novembre). Tuttavia è solo nel punto più freddo ed oscuro dell’Inverno che il limite tra i mondi sovrasensibili ed il mondo fisico si assottiglia.

Prima di Avvento

Nella prima di Avvento l’uomo deve predisporsi al sacrificio, per il Servizio ed essere pronto a servire e amare. Dovrebbe osservarsi con l’occhio interiore e sperimentare questo giorno come la celebrazione del desiderio della nascita. La consacrazione della celebrazione è: “Io mi dedico al Ministero dello Spirito che deve nascere in me”. I pensieri sono diretti al Cristo che nasce nell’uomo.

Commento

In questo giorno è la Luce Spirituale che discende dalle altezze cosmiche per dimorare tra gli uomini: la Luce Spirituale desidera nascere ed assumere un volto umano, un processo che si compirà solo col Battesimo nel Giordano, festeggiato la prima domenica dopo l’Epifania del 6 gennaio. L’occhio interiore può aprirsi più facilmente. Come il corpo eterico della Terra si appresta a ricevere il Sole Spirituale, così il corpo eterico dell’uomo può avere percezioni chiaroveggenti nel Mondo Eterico durante la veglia e sogni più intensi nel momento in cui nel sonno si immerge nel Mondo Astrale. Tale sperimentazione dei mondi sovrasensibili non è però da intendersi come qualcosa da trattenere egoisticamente, bensì deve divenire “Ministero dello Spirito”, così che l’esoterista diventi progressivamente rappresentante più fedele della forza cristica che guarisce e vivifica l’anima dell’uomo.

Il senso di speranza che sorge nell’anima dell’esoterista preannuncia la trasformazione del corpo fisico nel corpo di speranza, la virtù della Speranza. La Prima di Avvento è dunque collegata al Volere e alle forze del Padre.

Angelo Blu

L’Angelo Blu è l’angelo associato all’immaginazione della Prima di Avvento: è l’angelo del Silenzio. Il raccoglimento nel silenzio, tanto interiore che esteriore, fa sì che il frastuono del mondo fisico venga meno e ponga il corpo eterico, sia in uno stato di maggiore ricezione. In questa immaginazione vi è il segreto dell’Iniziato ai Misteri che deve mantenere il silenzio sula sua esperienza individuale al fine di proseguire sul cammino iniziatico, potendone condividere solo i frutti, cioè gli effetti animici di quella che è la causa spirituale vera e propria.

Il blu è il colore dell’elemento terrestre visto spiritualmente, è associato a Saturno e dunque all’Antico Saturno, dove il Sacrificio dei Troni formò il germe del corpo fisico. È anche il colore delle profondità cosmiche.

Seconda di Avvento

L’uomo inizia a cercare e sente nella sua ricerca che da solo non è in grado di poter fare nulla. Quindi prepara il suo cuore affinché il Divino vi alberghi, poiché quando faccio a meno del Negativo, c’è spazio per il Divino.

Commento

L’esoterista sente che le sue forze animiche e spirituali, per quanto allenate, possono raggiungere un certo grado di comprensione e veggenza, ma che, ad un certo punto per procedere è necessario porsi in uno stato di devozione utile a ricevere la Luce Spirituale. Possiamo immaginare il Male come una cristallizzazione della personalità, l’io inferiore, che occupa lo spazio che dovrebbe invece accogliere il Divino nell’essere umano. Quando riusciamo a dissolvere queste concrezioni egoistiche, allora creiamo uno spazio vuoto. Illuminare l’oscurità significa fare un vuoto di ciò che della nostra anima è attaccato alla materia, di ciò che è da essa oscurato. La materia non è che luce condensata in oscurità. Tale oscurità può essere indagata dall’esoterista ma solo fino ad un certo punto: in questo periodo è dal Cosmo stesso che proviene l’oscurità che riempie lo spazio, così che il mondo vivente, specialmente quello vegetale, si concentra verso il Centro della Terra, formando quel vuoto necessario affinché la Luce Spirituale si manifesti.

Quando tutto viene perdonato, il corpo eterico diviene il corpo dell’amore, la virtù dell’Amore (o Carità) che tutto abbraccia. L’esoterista dovrà seguire questo processo, così che il corpo eterico possa in futuro diventare il corpo dell’amore. La Seconda di Avvento è dunque collegata al Sentire e alle forze del Figlio.

Angelo Rosso

L’Angelo Rosso è l’angelo associato all’immaginazione della Seconda di Avvento: è l’angelo dell’Amore. Egli raccoglie l’amore con un canestro intessuto di raggi di luce del Sole, ponendovi solo quell’amore puro che viene poi trasformato in luce stellare dagli angeli e dalle anime dei defunti. In questa immaginazione viene accennato il Mistero del Mercurio, che alle condizioni ambientali si trova attualmente allo stato liquido. Come l’oro si solidificò nel momento in cui la saggezza divenne una reale possibilità per l’essere umano, allora il mercurio si solidificherà nel momento in cui l’amore disinteressato diverrà reale possibilità per l’essere umano. Il Cristo permetterà questa poderosa trasmutazione alchemica, così che la Terra potrà diventare una Stella.

Il rosso è il colore dell’elemento sanguigno, il veicolo dell’Io, che è la sorgente tanto dell’egoismo che dell’amore. Il rosso è dunque l’individualità. Tale succo animale diventerà, una volta purificato attraverso il sacrificio dell’egoismo personale, come un succo vegetale, cioè perfettamente trasparente. È sull’Antico Sole che il regno vegetale viene in essere, così come il Sacrificio delle Dominazioni plasma il germe del corpo eterico.

Terza di Avvento

L’uomo cerca la vera realtà che risiede nello Spirito. La chiave per lo Spirito e per tutta la conoscenza spirituale è il sacrificio.

La Voce del Silenzio dice: “Non voglio ferire nessuno, voglio perdonare tutto”.

Commento

Qui si rivela ciò a cui anela l’uomo, e che solo coloro che si sono incamminati verso le vie anguste del sacrificio potranno trovare: lo Spirito. Fare sacro è fare spirito, perfino dove apparentemente non ve ne è alcuno. Il Cristo esorta i discepoli ad ammirare il cadavere del cane sul ciglio della strada poiché i denti, del tutto perfetti nel loro biancore, risplendono nella sua mandibola. In questo modo anche ciò che ci offende, come il cadavere del cane, diviene motivo di trasmutazione. Sacrifico il mio dolore, ciò che rende speciale la mia anima, per perdonare colui che mi ha fatto del male.

L’uomo può ora vedere il risultato del Silenzio che dall’esteriorità del mondo giunge fin nella sua anima, così come della disposizione a dare. Si ha la contemplazione degli effetti delle prime due settimane. L’esoterista percepisce come il corpo astrale viene compenetrato dalla virtù della Fede, prefigurando il corpo della fede. La Terza di Avvento è dunque collegata al Pensare e alle forze dello Spirito Santo.

Angelo Bianco

L’Angelo Bianco è l’angelo associato all’Immaginazione della Terza di Avvento: è l’angelo dell’Illuminazione. Coloro che avevano donato amore all’Angelo Rosso ora ricevono un il calore di un raggio di Sole che l’Angelo Bianco porta, come una lancia. L’Illuminazione di quest’angelo porta alla visione interiore del bambino che dovrà nascere. Ora tutti coloro il cui amore era stato trasformato in luce stellare lo ricevono nuovamente sotto forma di calore dell’anima.

Il bianco è il colore del corpo astrale purificato. È sull’Antica Luna che il Sacrificio delle Virtù forma il germe del corpo astrale dell’uomo. La Luna Piena, dal colore argenteo, è lo specchio del cosmo che permette alla luce del Sole di giungere sulla Terra anche di notte: il suo candore indica il grado di imitazione del Sole, che nell’uomo equivale, per l’anima, all’Imitatio Christi. Come la Luna diviene candido specchio, così l’anima si rende disponibile ad accogliere il Sole dello Spirito.

Quarta di Avvento

L’uomo ha trovato la strada e si sta preparando ad incamminarvisi. Ciò richiede la padronanza del corpo terreno. Solo allora il Figlio di Dio può risvegliarsi nell’uomo. L’aspirazione in questo tempo è di rendere visibile il Regno di Dio attraverso sé stessi, attraverso il proprio atteggiamento e il proprio lavoro nel mondo. Noi siamo i portatori di questo eterno Regno Spirituale. Gli stadi dell’Avvento sono stadi di coscienza dell’anima.

Commento

Per avere la padronanza del corpo terreno, cioè il corpo fisico riempito di materia elementare, è necessario che tutti i corpi siano stati padroneggiati nelle precedenti settimane. Solo così è possibile avvicinarsi in una maggiorata coscienza dell’Io alle Dodici Notti Sante. Ecco dunque che le condizioni per la manifestazione delle forze del Cristo sono state preparate: è l’uomo e solo l’uomo che può farsi portatore cosciente del Cristo sulla Terra, “Cristoforo”, trasmutando la Terra, perfino nella sua componente materiale ed oscura, rendimento il Male, trasmutando la materia, nel furto Regno Spirituale. È così che il tempo dell’Avvento diventa evoluzione dell’anima umana verso la coscienza spirituale.

L’esoterista ha ora posto le basi per la comprensione cosciente di ciò che seguirà, è dunque l’Io che finalmente apre gli occhi verso il mondo spirituale.

Angelo Viola

L’Angelo Viola è l’angelo associato all’Immaginazione della Quarta di Avvento: è l’angelo della Pace. L’Angelo Viola suona una lira con cui canta il messaggio di Dio, che può essere tradotto con il Gloria in Excelsis Deo “pace in Terra agli uomini di Buona Volontà”, cioè pace a coloro che hanno intrapreso attivamente la via spirituale che conduce alla  piena coscienza dell’Io. Coloro che hanno avuto occhi per vedere (conoscenza immaginativa), ora avranno orecchi per sentire (conoscenza ispirativa), permettendo anche di percepire ciò che nelle Dodici Notti Sante viene dato sottoforma di messaggi dal mondo spirituale. Il canto è una promessa del ritorno della Terra allo stato di Paradiso, che avverrà nel Futuro Giove.

Il viola è il colore della devozione: è l’unione del rosso dell’individualità umana, il microcosmo, con il blu del cosmo, il macrocosmo. Siamo giunti all’ultima settimana di Avvento, così siamo alla Soglia del Grande Mistero che ogni anno viene ricapitolato sulla Terra. Si ricorda che lo Spirito Solare discende da spazi cosmici e viene ad abitare in mezzo agli uomini. Gesù di Nazareth nasce e si accinge a divenire il Cristo nel Battesimo del Giordano. L’Io individuale viene a nascere nell’uomo, la sua coscienza si acuisce. Gli Uomini di Buona Volontà sono coloro che sono disposti più prontamente ad accogliere tale ampliamento di coscienza e, superando la sofferenza, vedono la Luce che vi si nasconde.

Settimane Avvento
Schema generale delle Quattro Settimane d’Avvento

Conclusione

Ma se prima della Vigilia di Natale, il 24 dicembre, era possibile per l’esoterista lavorare con l’aiuto dei Maestri di Saggezza, ora, nelle Tredici Notti Sante, non può. Le grandi anime (Mahatma) dei Maestri di Saggezza si ritirano all’Oriente, tornando solo dal 7 gennaio in poi. Tale “Oriente” non ha nulla a che fare con il mondo orientale, bensì significa che i Maestri tornano all’Oriente Eterno, cioè quella sorgente spirituale da cui scaturisce tutta la manifestazione del Giorno Cosmico (Manvatara), ovvero si ritirano nella Notte Cosmica (Pralaya). È in questo senso che i Re d’Oriente, i Re Magi, si mettono in cammino a seguire la Stella dell’Oriente: essendo i Magi iniziati di Zarathustra, seguono attraverso la chiaroveggenza l’Io del loro maestro che dall’Oriente Eterno torna ad abitare in mezzo agli uomini, incarnandosi nel Gesù del Vangelo di Matteo, o Gesù Salomonico.

Questo è invece il periodo dell’anno in cui è auspicabile pregare nonché meditare, ricordando la via di Abele. Infatti nella Comunità dei Cristiani viene celebrato l’Atto di Consacrazione dell’Uomo in ognuno dei giorni delle Notti Sante. Se per assurdo invocassimo i Maestri in una delle Dodici Notti Sante, il nostro sacrificio sarebbe vano e paradossalmente andrebbe ad agire in senso contrario. Questo perché i Maestri non possono passare l’atto di servizio agli Arcangeli. Steiner infatti non teneva lezioni della Scuola Esoterica durante questo periodo. Tutto il cosmo è in sospensione in attesa della Sua venuta.

Vedremo che le Dodici Notti Sante rappresentano tanto il periodo post-mortem (dal 24 al 31 dicembre), che la ridiscesa dell’Io verso una nuova incarnazione (dal 1 al 6 gennaio), più una 13° Notte che anticipa tutto l’anno. Così che le Quattro Settimane dell’Avvento rappresentano in forma condensata la vita dell’uomo incarnazione, dopo incarnazione, nello sviluppo dal corpo fisico, eterico, astrale per giungere all’Io, evento che si compirà solo una settimana dopo l’Epifania, con la ricapitolazione del Battesimo nel Giordano. Al 24 dicembre, dove si celebrano Santa Eva e Santo Adamo, siamo dunque alle soglie della Morte per mano di Arimane, che segue la Cacciata dal Paradiso per mano di Lucifero.

Potete continuare con Le 13 Notti Sante – Seconda Parte: 1–6 gennaio

E successivamente potete leggere l’articolo su Le 13 Notti Sante – Parte Prima: 24–31 dicembre

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